Vai alla Rassegna stampa
Vai al
Vai ad altri Meteo
Vai a Link interessanti
Main Sponsor
Donnalucata
Donnalucata
Numero visitatori:
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi61
mod_vvisit_counterIeri134
mod_vvisit_counterQuesta settimana300
mod_vvisit_counterScorsa settimana842
mod_vvisit_counterQuesto mese755
mod_vvisit_counterScorso mese3568
mod_vvisit_counterTutti142072

Online (20 minuti fa): 11

Vai alle Ultime News

MARINA PARLA

Technical Sponsors

Newsletter

Vuoi ricevere avvisi tramite email delle novità pubblicate sul sito? Iscriviti alla nostra Newsletter







UN CONVEGNO CHE VALE UN PORTO

Ragusa 16 febbraio 2002
Convegno sulla portualità turistica mediterranea: Sicilia - Malta

Gli HUB PORT di Ragusa, Marsala e Milazzo.

"UN CONVEGNO CHE VALE UN PORTO"
Convegno
Convegno
Convegno
Convegno
Foto Convegno [clicca qui]

Questa volta non si è parlato di dottrina, vale a dire non si è fatta teoria, come in tanti (troppi) convegni, visti da tanti (troppi) anni sulla materia. Un Convegno, che ha trattato della realizzazione dei tre "hub port" turistici di Marina di Ragusa, Milazzo e Marsala e più in generale della Portualità Turistica Mediterranea, con Malta in prima linea.

La "Compagnia del Porto", sotto il patrocinio del Comune e della provincia regionale di Ragusa e con il sostegno della Banca Agricola Popolare di Ragusa, che si è battuta tramite petizioni d’ogni tipo presso gli organi politico amministrativi competenti, ma anche a mezzo stampa e internet, perché fosse realizzato un porto turistico in Marina di Ragusa, dove da sempre esiste un precario quanto indispensabile punto d’approdo (sorgitore), denominato Scalo Trapanese, è stata la promotrice del Convegno che ha riscosso un successo significativo, che influenzerà senz’altro le decisioni politiche regionali in materia di turismo nautico.

Finalmente si è parlato di porti, ma non solo!

La data del 16 febbraio 2002 potrebbe essere ricordata come quella della svolta definitiva per l’apertura dei cantieri e la realizzazione d'approdi moderni di piccole e grandi dimensioni, in tutta la Sicilia.

All’Hotel Mediterraneo di Ragusa, nostri ospiti, i diretti responsabili della Regione Sicilia, in testa l’Assessore al Turismo On.le Francesco Cascio, si sono incontrati con i più valenti tecnici, a livello nazionale ed internazionale, concordando su idee ben precise, che per la prima volta in un Convegno del genere nell’Isola, hanno avuto il carattere dell’operatività.

Il primo degli invitati al Convegno è stato l’Assessore al Turismo On.le Francesco Cascio. E’ stato lui, infatti, a sottoscrivere con sorprendente tempismo il " Piano dei Porti della Sicilia", già preparato, su commissione dell’Assessorato e realizzato dai professori Loy Puddu (università Bocconi) e Mallandrino (università di Palermo). E ciò nell’attesa che la Sicilia abbia una legge in linea con il dpr 509/97 (legge Burlando), valido in tutto il resto d’Italia, ma non nell’Isola (autonoma e sovrana sul demanio marittimo). Ma ciò che più ha sorpreso i ragusani ed in particolare la cordata creata dalla Compagnia del Porto, cui aderiscono in massa i diportisti locali, è stata l’inclusione del porto di Marina di Ragusa, che già dispone di un ottimo progetto e, soprattutto del "piano regolatore del porto", fra i tre "hub port" siciliani".

"Si tratta", ha spiegato il professor Loy Puddu durante il Convegno, " di una scelta puramente tecnica, legata alla forma triangolare della Sicilia e relativi vertici. Questi hub port dovranno avere spazi ed attrezzature necessari a fornire la massima assistenza alle imbarcazioni di passaggio. Ad altri approdi, sempre secondo il piano, sono stati assegnati compiti via via meno impegnativi".

Grazie a questo Convegno, possiamo affermare che la situazione del progetto Porto in Marina di Ragusa e le sue prospettive si sono, comunque, capovolte. Da una realtà in preoccupante stallo, si è passati velocemente ad una fortemente dinamica, in cui la Regione Sicilia ha anche indicato gran parte delle fonti di finanziamento. (realizzazione in project financing, con scorta al Comune di Ragusa di circa 34 milioni d'euro.

Decisi a procedere a spron battuto, appaiono, i rappresentanti della Compagnia del Porto di Ragusa, negli interventi del Presidente Gianfranco Di Quattro e del Vice-presidente Rosario Pitrolo. Noi promotori del Convegno, abbiamo trovato pronto riscontro nelle autorità e negli addetti di settore. Abbiamo dato voce ai tantissimi soci, proprietari d'imbarcazioni, che lottano già da tempo perché la loro città abbia un buon Porto, che offra anche la massima apertura verso la realtà circostante: la crescita in atto del turismo nautico e dello yachting in transito, come strumento e volano di uno sviluppo già in fieri, che appare di fondamentale importanza sul piano economico, ma anche sociale e civile per l’intera provincia di Ragusa.

Da tutti gli interventi si evince che Marina di Ragusa avrà il porto che aspetta da sempre. Dato il mutar dei tempi, sarà un porto turistico e farà parte di una terna di impianti dello stesso genere, che saranno i maggiori e meglio attrezzati della Sicilia.

Il primo a sostenere la scelta regionale di privilegiare lo scalo ibleo nell’ambito dei nuovi ambiziosi programmi in materia, è stato l’assessore al Turismo Francesco Cascio, che ha parlato in modo deciso di quest’opera come una delle più importanti da realizzare in tempi brevissimi. Anche l’assessore regionale competente Bartolo Pellegrino, rappresentato dall’ing. Angelo Mistretta, ha comunicato, nel corso del proprio intervento, che il problema dell’impatto ambientale è superato e che il suo assessorato dovrà soltanto completare la pratica sul piano formale, ma non opporrà alcun problema alla realizzazione delle opere necessarie. ( promessa rispettata 60 giorni dopo il Convegno)

Al Convegno,dicevamo, hanno partecipato anche personaggi di grande competenza della materia, sia su scala nazionale che internazionale. Fra questi, il prof. Giuseppe Loy Puddu, dell’Università Bocconi di Milano, ha inquadrato il problema dei porti e del turismo nautico in quello ben più ampio del turismo in generale, inteso come elemento portante dell’intera crescita della economia mondiale nel prossimo futuro. Ha inteso, così, significare l’estrema necessità ed urgenza della realizzazione non solo del porto ragusano, ma dell’intero sistema di porti circostanti, elemento d’attrazione dei necessari flussi turistici.

Il comandante Angelo Zerilli, uno degli autori materiali della legge 509 (legge Burlando), che a livello nazionale ha introdotto, fra l’altro, lo strumento della conferenza di servizi, promovendo l’apertura di ben 40 cantieri in cinque anni, ha espresso l’immediata necessità a che la Regione Sicilia si affretti ad approvare un provvedimento legislativo analogo e possibilmente migliore. "Se lo farà", ha concluso Zerilli, "potrebbe creare un momento vincente, tale da capovolgere l’attuale situazione. Da una posizione di estremo gap negativo potrebbe trovarsi in una posizione leader, godendo della legge più avanzata del mondo, nella materia".

L’assessore al turismo siciliano On.le Francesco Cascio, artefice dello sforzo per sbloccare il congenito stallo in cui ha versato il settore, intervenendo subito dopo, ha promesso testualmente che tale legge, pur da inquadrare nei più ampi provvedimenti tesi alla sistemazione dell’intera fascia costiera isolana, diverrà concreta e vigente entro l’autunno.(promessa in via di concretizzazione...febbraio 2003)

Antonio Di Monte, rappresentante Ucina in Confindustria e Direttore Generale di Italia Navigando ( Sv8iluppo Italia SpA), già presidente di Etrusca Marina, 1000 posti barca a Scarlino (Grosseto), ha evidenziato l’importanza di prevedere un’adeguata gestione del porto. Il problema, insomma, non si ferma alla realizzazione. Occorre preparare e promuovere professionalità. Al riguardo è emersa l’opinione che i gestori debbano partecipare o, almeno, essere presenti già nella fase di realizzazione, essendo la qualità e le caratteristiche di questa strettamente collegate con il successo gestionale.

Il prof. ing. Amedeo Mallandrino, progettista del porto di Ragusa, ne ha illustrato le caratteristiche, l’opportuna collocazione, l’ideale inserimento nel paesaggio, l‘articolata attrezzatura che ne renderà fruttuosa l’operatività.

L’ing. Elio Ciralli di Palermo, progettista di porti, simpaticamente vicino alla Compagnia del Porto, ha illustrato come la tecnologia moderna consente la realizzazione di porti sicuri ed efficienti, forniti di adeguate infrastrutture ed attrezzature, ma anche "puliti", cioè predisposti per non inquinare. Fra i problemi di cui è competente, è stato sviluppato il concetto dello smaltimento e del riciclo delle sabbie indesiderate.

Fondamentale è stato anche il saluto e la presenza, nel corso dell’intero convegno, della Marina Militare e delle Capitanerie. La partecipazione personale del comandante di Marisicilia Ammiraglio di Divisione Oreste Guglielmino con il suo seguito ha dato oltre ad un tono di alta ufficialità alla manifestazione, anche un supporto concreto al Piano Porti della Sicilia con particolare riferimento alla realizzazione del porto turistico di Marina di Ragusa. Ma hanno parlato anche il Comandante Zanghì, esperto dei rapporti fra capitanerie ed apparato della p.a. ed il comandante Bernardo Aruta del porto di Pozzallo, sotto la cui giurisdizione ricade il Porto di Marina di Ragusa.

Dalle parole del Comandante Aruta abbiamo potuto costatare il nuovo illuminato e moderno orientamento delle Capitanerie di Porto in materia di porti turistici e di demanio marittimo più in generale.

Per ultima, la presenza altamente qualificante di politici maltesi del massimo livello, il Ministro del turismo On.le Avv. Michael Refalo, il Ministro dei trasporti On. Ing. Censu Galea hanno guidato un’ampia delegazione di cui hanno fatto parte Alfred Cremona, direttore generale del Malta Maritime Authority, John Ripard, presidente del Malta Yacht Club ed Anton Valentino, presidente della federazione della vela. Tutti hanno espresso il massimo interesse nei confronti dello sviluppo della portualità turistica nella vicina Sicilia ed in particolare di Ragusa, illustrando la loro realtà ed il corretto modo di gestire le "marine" esistenti a Malta. In particolare il Ministro Refalo ha illustrato ampiamente la realtà turistica maltese, fornendo dati, per noi siciliani impressionanti, ovvero grazie ad un ottima programmazione, Malta ha raggiunto un milione e trecentomila turisti anno, risultato ben lontano dai dati delle presenze siciliane. Ed ancora, il Ministro Michael Refalo ha rilevato come una fitta rete di porti turistici in Sicilia possa contribuire allo sviluppo turistico siciliano e maltese, augurando che il Porto di Marina di Ragusa sorga molto velocemente per creare un filo preferenziale e diretto fra i fratelli Siciliani e Maltesi, che si apprestano ad entrare nella Comunità Europea. (messaggio premonitore , nel marzo 2003 i Maltesi hanno votato per il "SI" all’ingresso di Malta nella CEE.)

Gli onori di casa, a parte i nostri Di Quattro e Pitrolo, sono stati resi dai primi cittadini delle città dei costruendi tre "hub port" turistici siciliani: per Ragusa, l’avv. Domenico Arezzo, assieme al presidente della provincia ing. Francesco Antoci, per Milazzo l’ing Antonio Nastasi, per Marsala il dr. Eugenio Galfano. Ancora da segnalare altre presenze di rilievo: il dr Agostino Porretto, direttore dell’assessorato regionale al turismo, e l’ex sindaco di Ragusa On.le Giorgio Chessari, che durante il suo mandato, si era battuto alacremente per il Porto ed ha dichiarato che continuerà a farlo per ciò che potrà competergli.

Grazie anche al nostro impegno ed al sostegno dei circa 5000 cittadini Ragusani, che hanno appoggiato la nostra lotta, riteniamo che Marina di Ragusa entro il 2006 avrà la sua grande realtà portuale.

Non è più un miraggio!
Foto Convegno [clicca qui]
 
       

  Fsnfiv 1375

 Registro n° 100050

 Member 2001

Albo Naz.n.4823

 

Albo Reg.n. 155

 

 Member 2004

 Member 2002