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MARINA PARLA

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Chi siamo
La nostra iniziativa nasce nel 1999 e procede - ancor prima di quelle che sono le sue finalità pratiche (che andremo via via ad esporre in dettaglio) dall’amore che proviamo per l’angolo di mondo in cui siamo nati e cresciuti, e che mai abbiamo visto apprezzato e valorizzato dalle elites (?) politico/amministrative che si sono avvicendate nei decenni. Avevamo la certezza, ad esempio, – ci si consenta di entrare subito nel merito - che vi erano tutte le condizioni per realizzare il porto di Marina di Ragusa, e ciò, anche grazie ai finanziamenti d’Agenda 2000-2006 POR Sicilia.Nel 2002 erano stati stanziati più di 15 miliardi delle vecchie lire, insufficienti purtroppo per un porto annunciato da 1000 posti barca. (vedi capitolo Progetto). Gli impedimenti non hanno riguardato la disponibilità di risorse finanziarie, bensì l’ottenimento del fatidico, e a volte funesto, “impatto ambientale”. Chi, nel merito, si trova a decidere della tollerabilità di tale impatto, era il Ministero dell’Ambiente; ed era davvero causa persa tentare di influenzare a nostro favore la decidibilità della questione, se non si è in tanti , motivati, e determinati. A metà 2000, quali amanti del mare ed accaniti estimatori delle nostre risorse naturali, ci siamo resi conto che era indispensabile un movimento atto a sensibilizzare il cittadino (che intendiamo come utente primario dei propri beni – compreso quello ambientale) sull’importanza di una struttura portuale turistica; e ciò, sia per l’economia locale, sia per il prestigio che un “marina” avrebbe dato all’intera provincia di Ragusa.

Progetto del 22/10/96
Progetto del 22/10/96

A partire dalle suddette considerazioni, in data 13.02.2001, ci siamo costituiti in un’Associazione “non lucrativa d’utilità sociale”, convinti che solo sotto tale forma potevamo perorare la causa del nostro porticciolo, contrastando molti disinformati o faziosi “specialisti guastatori“ incontrati durante il lungo cammino, ed offrendo -contestualmente- la nostra collaborazione volontaria alle Istituzioni; nella speranza – ultimamente dimostratasi mal riposta – di contribuire ad un’opera pubblica al servizio dei Cittadini dell’intera Provincia di Ragusa.
Vorremmo far passare con forza il messaggio che non siamo il solito e ritrito Circolo “ mangia, bevi e gioca a carte”. Avevamo un obiettivo primario, e lo abbiamo perseguito, con tenacia e caparbietà, fin tanto che abbiamo visto la posa della prima pietra, già consci che tale posa non voleva dire veder nascere un “marina”, ma pensavamo di essere sulla buona strada. Il porticciolo della Comunità Ragusana, promesso ed atteso sin dal 1930 è già in via di completamento (maggio 2009) Si! Dal 1930, e non ci stiamo sbagliando. La Provincia di Ragusa attendeva quest'opera dal 1930, quando un illuminato politico locale il Sen. Filippo Pennavaria fece approvare un primo stanziamento al Regio Ministero dei Lavori Pubblici:

Progetto n.1094 del 25 giugno 1930 Anno VIII "Porto IV classe in Marina di Ragusa" - Importo £. 975.000,00 approvato ai sensi dell'art.5 della legge 14 luglio 1907, n°542)

Faro Faro Faro

Purtroppo l’ultima amministrazione comunale, insediatasi nel 2005, ha disatteso, per incompetenza ed incapacità tecnica , la possibilità di realizzare un “porticciolo” al servizio della Comunità, di fatto l'obsoleto progetto dell’opera pubblica (1989) pur rimanendo pubblico è stato alla base della realizzazione, in corso di completamento, nella deleteria forma del “project financing”. Si è svenduto il porto affidando ai privati costruttori - privi di alcuna specifica competenza e con soli scopi speculativi - la gestione per i prossimi sessant’anni. Nessun ritorno per la Comunità Ragusana, o meglio una beffa, alla quale prima o poi si darà rimedio, ma questa è altra storia e chi volesse approfondire l’argomento potrà leggere il seguente capitolo “porto”. Fortunatamente non abbiamo solo seguito il sogno portuale, ma ci siamo rivolti a tutti coloro che possiedono l’amore per il mare e l’entusiasmo per andare avanti nella violenza della burrasca ed abbiamo creato un circolo velico di ottimo livello. E’ ormai chiaro, siamo dei veri appassionati del mare, che, dal giorno della costituzione ad oggi, hanno visto aumentare le proprie fila in modo esponenziale. Una peculiarità di cui ci vantiamo è relativa all’ingresso di nuovi soci, che sono anch’essi Fondatori, in quanto abbiamo previsto in Statuto la possibilità di essere Soci Fondatori anche senza aver preso parte all’Assemblea Costituente, particolare questo che ci distingue, e mette in chiaro la volontà di perseguire obiettivi d’utilità sociale, fra i quali contempliamo il volontariato in protezione civile a mare e, soprattutto, la diffusione dello sport velico, pur non tralasciando la tutela degli interessi della Comunità Ragusana beffati dall realizzazione del porto (2009).

Dogana e mancina 1965
Dogana e mancina 1965

Ieri eravamo un movimento atto a sensibilizzare il cittadino sull’importanza vitale del “marina” ragusano, sia per i risvolti economici-occupazionali, sia, e non per ultimo, per il prestigio dell’intera nostra Provincia, non abbiamo smesso di lottare e prima o poi una parte pubblica dovrà essere riconosciuta alla Comunità Ragusana. Oggi siamo un’Associazione Sportiva Dilettantistica che vuole sensibilizzare la nostra gente sull’opportunità della diffusione della cultura del mare, anche a supporto dell’aumento delle presenze turistiche che si stanno verificando nella nostra provincia, grazie ad Ibla, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO:

In un momento in cui tutti, politici di professione e politici di ispirazione, si affannano in una inutile e puerile guerriglia di parole, ed indicano (sempre a suon di parole) nel turismo una risorsa primaria per la Sicilia, ed invitano, fra l’altro, ad investire in tale settore, non si vede nessuno por mano alla benché minima iniziativa finalizzata all’impatto che la realizzazione del porticciolo di Marina, sortirà in Provincia, quale trampolino di lancio per la crescita dell’economia turistica della nostra Terra, quale porta d’ingresso dal mare alla nostra al barocco della Val di Noto. Il Marsa A’Rillah Yacht Club ha promosso la partecipazione sociale all’elaborazione e soluzione dei problemi marinari ragusani; cosi come sta promuovendo attività sportive legate al mare, nonché attività di volontariato in protezione civile a mare: leggasi salvataggio e soccorso in mare, con supporto di idonee risorse tecniche ed umane. Sul fronte sportivo abbiamo già attuato corsi d'iniziazione alla vela per grandi e piccoli, sviluppato le discipline agonistiche tipiche di un circolo velico, ma anche interventi di formazione rivolti alle tematiche del mare. La nostra Associazione è aperta a tutti i Cittadini, senza distinzione alcuna, purché posseggano l’amore per il mare, o vogliano avvicinarsi ad esso.

Non è che io nutra ripugnanza per la vita a terra, ma la vita sul mare è più bella.
Sir Francis Drake (lettere)

Lungomare 1957
Lungomare 1957
Scalo Trapanese 1930
Scalo Trapanese 1930
Costa Luoghi 1942

Il Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo in carica è composto da :

Presidente
Gianfranco Di Quattro

Vice Presidente (commòdoro)
Rosario Pitrolo

Consigliere Delegato
Carmelo Giglio

Collegio dei revisori
Dott. Francesco Licitra
Dott. Antonino Ilardo
Prof. Giuseppe Di Gregorio
Dott. Giuseppe Cilia (supplente)
Rag. Donatella Licitra (supplente)

Collegio dei probiviri
Dott. Salvatore Digrandi
Ing. Rosario Nobile
Dott.ssa Giovanna Falco
 
       

  Fsnfiv 1375

 Registro n° 100050

 Member 2001

Albo Naz.n.4823

 

Albo Reg.n. 155

 

 Member 2004

 Member 2002