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MARINA PARLA

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Marina di Ragusa, o Mazzarelli, o Marsarella - come anticamente era chiamata - o Mazzareddi come siamo abituati a chiamarla in vernacolo, è la riviera di Ragusa, ed è situata all’estremo sud della costa sud orientale della Sicilia; esattamente a 36°46'80 di latitudine Nord e a 014°33’00 di longitudine Est. Sorge tra la cosiddetta spiaggia dei Longobardi (Caucania) e il Maulli (Irminio). In origine, il territorio rivierasco che stiamo descrivendo era interamente occupato dalle paludi di Mazzarelli; ma questa sarebbe altra questione, per i cui dati storici rimandiamo il lettore ad un successivo capitolo. Qui, ci limiteremo ad accennare alla attuale realtà di questa frazione marinara.

Tramonto
Tramonto
La nostra sede
La nostra sede
Porto Dogana
Porto Dogana
Oggi è un borgo, lindo e decoroso, che in inverno conta poco più di tremila abitanti, mentre in estate passa, brutalmente, a quasi 50.000 abitanti, senza considerare i pendolari del bagno, del pizza-cono, o il popolo più giovane della notte. Ci si chiederà: com'è possibile supportare e sopportare un incremento tanto significativo; sia in termini di ricettività, sia in quelli di qualità della vita e dei servizi? Ebbene è in qualche modo possibile, grazie al fatto che il Ragusano, d'origine prettamente contadina, ha indirizzato la propria vita al risparmio allo scopo di coronare il sogno del “mattone”, ovvero di una seconda casa proprio a Marina di Ragusa. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, basta guardare le colline a ridosso del centro storico, e si vedono interi villaggi e quartieri (speculazione Gesuiti e quella recente al Balcone). Sebbene, però, la maggioranza dei Ragusani possegga una seconda casa a Marina di Ragusa, purtroppo quest’enorme patrimonio immobiliare è sfruttato esclusivamente nel breve periodo estivo: anche se esso potrebbe essere basilare per un turismo di transito, indotto, e qui veniamo al punto, dalla realizzazione del porto turistico.

Tramonto In termini di ricettività alberghiera, è sotto gli occhi di tutti, siamo messi molto male, se non ancora peggio. Questa si riduce, infatti, ad un albergo di buon livello, e ad un altro molto piccolo e fatiscente; oltre alle sistemazioni, quasi di fortuna, in un unico campeggio.Ultimamente sono nati una miriade di Bed & Breakfast qualcuno anche carino. Manca quel migliaio di posti letto, che potrebbe veramente far decollare la frazione marinara, mancano uno o due complessi alberghieri sviluppati in altezza; ma, soprattutto, è stata fino ad oggi del tutto latitante la lungimiranza politica (ossia la politica in sé – giacché una politica non lungimirante, non può che essere una politica miope, ossia una non politica). Parrebbe che nuove iniziative stiano per nascere, o siano in predicato di realizzazione;ma, almeno allo stato delle cose, non ci è dato di cogliere il quadro di un progetto complessivo, dotato di una organicità e di una finalità che gli utenti di tale progetto (ossia NOI cittadini) siano in grado di cogliere. I servizi di ricreazione, e l’apparato ludico in genere, hanno subito una lenta e sgradevole involuzione.
Una per tutte: avevamo uno dei night club più belli del Mediterraneo: "La Notte", realizzato dal padre del cantante Salvatore Adamo. Oggi, al suo posto, abbiamo un’insignificante, anodina, ed inutile palazzina. Però, in compenso, i nostri cuori palpitano di soddisfazione per quell’elefantiaca discoteca sorta a ridosso di Playa Grande. oggi trasferita sulla provinciale per S.Croce Camerina. Passando al mare ed ai servizi connessi, la situazione non migliora per niente. Il deterioramento, lento e graduale, è sotto gli occhi di tutti, ed è patito da tutti.

L'involuzione è stata ai massimi livelli, se si pensa che nei primi del 1900 Mazzarelli era uno scalo marittimo con una società marinara di mutuo soccorso (link Società Marinara "Principe Tommaso"), oggi, la marineria, grande risorsa del passato, si è assottigliata, fino ad arrivare all’attuale minimo storico di soli 3-4 eroici marinai. Nessuno ha mai pensato di aiutare la categoria dei pescatori professionisti (perché scomodarsi per una dozzina di voti?) , suggerendo – ad esempio - finanziamenti agevolati per il rinnovo delle attrezzature e della piccola loro flotta. Questo ha fatto si che oggi è molto difficile avere anche un breve dialogo con i pescatori, comprensibilmente amareggiati e delusi. Noi ci abbiamo provato, e ci proveremo, con suggerimenti e consulenza gratuita. Il nostro intendimento è quello di orientarli verso la prospettiva della – pesca/turismo. Finora, e la cosa non ci sorprende, i risultati non sono stati brillanti. E’ perfettamente comprensibile che non credano più ad alcun futuro, accontentandosi che il Comune paghi la quota parte della retta annua d’alaggio delle loro piccole imbarcazioni, effettuato con una gru da privati che hanno in concessione demaniale lo Scalo Trapanese. Ed ancora: non esiste, uno scivolo pubblico ove alare piccole imbarcazioni da diporto, ed è quasi scomparso lo storico posto d'alaggio " la dogana", oggi completamente inutilizzato in quanto totalmente insabbiato.

Cattivo tempo Mare

Pescatori Uniche possibilità d'alare un gommoncino o una barchetta, dicevamo, sono offerte dalle gru, a pagamento, dal rimessaggio privato dello Scalo Trapanese, e da un circolo nautico sul lungomare principale. Chiaramente una barca che è alata da questi posti dovrà tenere in buon conto le condizioni di mare per poter rientrare indenne, e pertanto corre il rischio di dover "spiaggiare" o di trovare altri ripari, non facili, sulla costa ragusana. Ultimamente Marina è stata definita la Rimini del Sud per la sua spiaggia e per la cordiale ed aperta accoglienza, tutta siciliana, riservata ai visitatori, che accorrono sia dal centro della Sicilia, sia dal Continente. Onestamente, non avremmo nulla da invidiare alla spiaggia di Rimini. Marina di Ragusa è al centro delle rotte del Mediterraneo, con tutti i pro ed i contro che tale situazione logistica comporta. Il Canale di Sicilia è percorso dalla totalità del traffico di petroliere provenienti dai paesi arabi, con tutti i rischi che questo tipo di navigazione comporta. Non è un mistero che ci troviamo di fronte a Malta, raggiungibile con servizi giornalieri di catamarani dal Porto di Pozzallo, o, anche, con piccole imbarcazioni di diporto. E' fuori da ogni e qualsiasi ragionevole dubbio che la costruzione del Porto di Marina di Ragusa farebbe esplodere le potenzialità di Marina, e darebbe modo a tutto il turismo nautico mediterraneo di fermarsi per far buncheraggio e per visitare la nostra Provincia e non solo; per poi far rotta per le isole di Calipso. Rotte interessanti anche dal punto di vista faunistico. Infatti, molto spesso, si possono incontrare gli amici Delfini, qualche Balena, o l'ultimo (o quasi) squalo elefante del Mediterraneo.

Rotta Gozo-Malta Concludendo, chiunque avrà voglia di venirci a trovare personalmente,occasione di visitarci su questo nostro sito , o, meglio, si renderà conto che la realizzazione del Porto di Marina di Ragusa è fondamentale per lo sviluppo turistico della Provincia di Ragusa; e quindi per una svolta costruttiva del suo assetto economico. Si aspetta, come dicevamo, da ben 71 anni. Molti di coloro che sono vissuti in questa attesa ci hanno lasciato per porticcioli divini. Noi della Compagnia del Porto,aspettando di navigare mari ultrasicuri, non ci rassegniamo a fare la fine del tenente Drogo, che spese la sua vita guardando invano che dal deserto d'oriente - il deserto dei Tartari - gli giungesse il senso della propria attesa e della propria esistenza.

Non siamo personaggi letterari, come Drogo. Abbiamo carne, ossa, e fede nella giustezza della nostra causa, e siamo determinati a farne qualcosa di reale.

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